La Parola di Oggi

Martedì 23 Febbraio 2016 – Martedì della II settimana di Quaresima

Prima Lettura
Dal libro del profeta Isaìa

Ascoltate la parola del Signore, capi di Sodoma; prestate orecchio all’insegnamento del nostro Dio, popolo di Gomorra! «Lavatevi, purificatevi, allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova».
«Su, venite e discutiamo – dice il Signore. Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana. Se sarete docili e ascolterete, mangerete i frutti della terra. Ma se vi ostinate e vi ribellate, sarete divorati dalla spada, perché la bocca del Signore ha parlato».
Parola di Dio

Salmo Responsoriale
Sal 49 (50)

R. A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.
Oppure: R. Mostraci, Signore, la via della salvezza.

Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
Non prenderò vitelli dalla tua casa
né capri dai tuoi ovili. R.

Perché vai ripetendo i miei decreti
e hai sempre in bocca la mia alleanza,
tu che hai in odio la disciplina
e le mie parole ti getti alle spalle? R.

Hai fatto questo e io dovrei tacere?
Forse credevi che io fossi come te!
Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa.
Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;
a chi cammina per la retta via
mostrerò la salvezza di Dio. R.

Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo

Immagine dal sito: http://uogcc.org.ua/it/actual/article/?article=16436

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».
Parola del Signore

Un filo comune lega le due Letture di oggi e il Salmo: quello della vera giustizia da seguire. Non quella degli scribi e dei farisei,  ma la giustizia della fede che corrisponde alla giustizia di Dio.

Pubblico delle riflessioni trovate sul sito: http://uogcc.org.ua/it/actual/article/?article=16436

Gesù parla di una doppia giustizia: della giustizia degli scribi e dei farisei e della giustizia dalla fede. Se non abbiamo questa giustizia dalla fede, non entreremo nel Regno dei Cieli.

 

La parola “giustizia” significa che a ciascuno si deve dare ciò che gli appartiene. La Parola di Dio dice: “Il salario del peccato è la morte”(Rm. 6, 23), e “tutti hanno peccato” (Rm. 3, 23). Quindi, a tutti gli uomini a causa del peccato giustamente spetta la morte, non solo temporanea, ma anche eterna, cioè la separazione da Dio – l’inferno.

 

In che cosa consiste la giustizia di Dio con cui possiamo entrare nel Regno dei Cieli? Gesù Cristo, come vero Dio, è diventato l’uomo e sulla croce ha pagato giusto salario per il peccato – la morte. Chi crede in Cristo e accoglie la salvezza nella Sua morte, sarà salvato, cioè entrerà nel Regno dei Cieli, otterrà il cielo. Gesù ha preso su di Sé la mia punizione e mi dà gratuitamente la vita eterna. Ma io devo accoglierLo e credere nell’amore di Dio. E questa è la fede salvifica. Questa giustizia divina supera la giustizia degli scribi e dei farisei. Loro si appellavano all’osservanza della Legge di Dio e pensavano che con l’osservanza formale di questa Legge entreranno nel Cielo. Infine, loro hanno crocefisso lo stesso Salvatore, pensando che sono giustificati per le loro opere. Questa è la menzogna e l’autoinganno. Nessun l’uomo si salverà attraverso l’osservanza della Legge di Mosè. La salvezza otteniamo solo attraverso la fede in Gesù Cristo.

a) La giustizia degli scribi e dei farisei

1. La giustizia degli scribi e dei farisei si basa sull’osservanza della Legge di Mosè. Può qualcuno essere giustificato con le opere della legge?

Romani 3, 20a: “Infatti in virtù delle opere della legge nessun uomo sarà giustificato davanti a Lui, perché per mezzo della legge si ha solo la conoscenza del peccato”.

 

2. Che cosa dice Gesù sugli scribi e sui farisei?

Matteo 23, 1-3: “Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno”.

 

3. Di che cosa Gesù intimidisce i farisei?

Matteo 23, 13: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci”.

 

4. Chi diventano i neoconvertiti dai farisei?

Matteo 23, 15: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi”.

 

5. Che cosa trasgredivano i farisei?

Matteo 23, 23-24: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello”.

 

6. Sono giusti i farisei?

Matteo 23, 28: “Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità”.

 

7. Come Gesù chiama i farisei?

Matteo 23, 33: “Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?”.

 

8. Che cosa riguarda coloro, i quali si richiamano alle opere della legge?

Galati 3, 10: “Quelli invece che si richiamano alle opere della legge, stanno sotto la maledizione, poiché sta scritto: Maledetto chiunque non rimane fedele a tutte le cose scritte nel libro della legge per praticarle”.

 

9. Può qualcuno essere giustificato dalla legge?

Galati 3, 11: “E che nessuno possa giustificarsi davanti a Dio per la legge risulta dal fatto che il giusto vivrà in virtù della fede”.

 

b) La giustizia dalla fede

 

1. Come si rivela la giustizia di Dio?

Romani 1, 17: “È in esso che si rivela la giustizia di Dio di fede in fede, come sta scritto: Il giusto vivrà mediante la fede”.

 

2. Che cosa è scritto della giustizia di Dio?

Romani 3, 21-22: “Ora invece, indipendentemente dalla legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla legge e dai profeti; giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. E non c’è distinzione”.

 

3. Perché non hanno obbedito alla giustizia di Dio?

Romani 10, 3: “poiché, ignorando la giustizia di Dio e cercando di stabilire la propria, non si sono sottomessi alla giustizia di Dio”.

 

4. Che cosa è scritto di Cristo e della giustificazione?

Romani 10, 4: “Ora, il termine della legge è Cristo, perché sia data la giustizia a chiunque crede”.

 

5. Chi è diventato Cristo per noi?

1 Corinti 1, 30: “Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione”.

 

6. Che cosa noi diventiamo in Cristo?

2 Corinti 5, 21: “Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio”.

 

7. Possiamo noi per mezzo della legge ottenere la giustificazione?

Galati 2, 21: “Non annullo dunque la grazia di Dio; infatti se la giustificazione viene dalla legge, Cristo è morto invano”.

 

8. Che cosa è stato accreditato ad Abramo come giustizia?

Galati 3, 6: “Fu così che Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato come giustizia”.

 

9. Chi sono i veri figli di Abramo?

Galati 3, 7: “Sappiate dunque che figli di Abramo sono quelli che vengono dalla fede”.

 

10. A chi è passata la benedizione di Abramo in Gesù Cristo?

Galati 3, 14: “Perché in Cristo Gesù la benedizione di Abramo passasse alle genti e noi ricevessimo la promessa dello Spirito mediante la fede”.

 

11. Che cosa riguarda coloro che appartengono a Cristo?

Galati 3, 29: “E se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa”.

 

12. Elenca le conseguenze della circoncisione per il cristiano.

Galati 5, 2-4: “Ecco, io Paolo vi dico: se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà nulla. E dichiaro ancora una volta a chiunque si fa circoncidere che egli è obbligato ad osservare tutta quanta la legge. Non avete più nulla a che fare con Cristo voi che cercate la giustificazione nella legge; siete decaduti dalla grazia”.

 

13. Da che cosa deriva la mia giustizia e da che cosa deriva la giustizia di Dio?

Filippesi 3, 9: “…e di essere trovato in Lui, non con una mia giustizia derivante dalla legge, ma con quella che deriva dalla fede in Cristo, cioè con la giustizia che deriva da Dio, basata sulla fede”.

Ricorda: Gesù e Sacra Scrittura parlano di una doppia giustizia. La prima giustizia deriva dall’osservanza della legge di Mosè, la seconda, invece, deriva dalla fede che Gesù Cristo, Figlio di Dio, è morto per noi sulla croce. Per essere salvati, non basta la prima giustizia – giustizia degli scribi e dei farisei. La salvezza otteniamo solo basandosi sulla giustizia dalla fede.

 

 

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