Il tempo dell’attesa è finito. “Vino nuovo in otri nuovi”.

La Parola di oggi, lunedì 18 gennaio 2016

SAMUELE  ASCOLTA LA CHIAMATA DI DIO E GLI MANIFESTA LA SUA DISPONIBILITÀ  A SEGUIRE E AD ANNUNCIARE LA SUA PAROLA.

(foto tratta dal sito http://www.qumran2.net/indice.php?c=disegni&immagine=5963)

L’obbedienza vale più del sacrificio.

“Obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti. (…). Poiché hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re”.

Nessuno può cucire “un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio”; nessuno può versare ” vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!”.

(Immagine tratta da: http://www.santamariaallafonte.it/blog/?p=1260)

PRIMA LETTURA (1Sam 15,16-23)
Dal primo libro di Samuele
In quei giorni, Samuèle disse a Saul: «Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte». E Saul gli disse: «Parla!». Samuèle continuò: «Non sei tu capo delle tribù d’Israele, benché piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d’Israele? Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: “Va’, vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finché non li avrai distrutti”. Perché dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?».
Saul insisté con Samuèle: «Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti. Il popolo poi ha preso dal bottino bestiame minuto e grosso, primizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala».
Samuèle esclamò: «Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l’obbedienza alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti. Sì, peccato di divinazione è la ribellione, e colpa e terafìm l’ostinazione. Poiché hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re».

SALMO RESPONSORIALE (S. 49)
A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.
«Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
Non prenderò vitelli dalla tua casa
né capri dai tuoi ovili».
A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.
«Perché vai ripetendo i miei decreti
e hai sempre in bocca la mia alleanza,
tu che hai in odio la disciplina
e le mie parole ti getti alle spalle?
A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.
Hai fatto questo e io dovrei tacere?
Forse credevi che io fossi come te!
Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa.
Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;
a chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio».
A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.

CANTO AL VANGELO (Eb 4,12)
Alleluia, alleluia.
La parola di Dio è viva ed efficace,
discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
Alleluia.

VANGELO (Mc 2,18-22)
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno.
Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!».

La risposta che Gesù dà ai Farisei è ancora una volta fondata sulla novità dei tempi che Egli vuole portare. Tempi nuovi, non  più caratterizzati da paure, ma dall’amore incondizionato dello “Sposo” per l’intera umanità.

Dall’Omelia Padri Silvestrini, cfr. http://www.laparola.it/laparoladioggi.php:

“È ormai in atto il tempo nuovo, il tempo delle nozze, il tempo della gioia e della festa, circostanze che non si conciliano più con il digiuno e con il lutto. «Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro?». Soltanto se privati di questa gioia, inizierà il tempo del lutto e del digiuno. La novità del Cristo è totale e sconvolgente, non è assolutamente da paragonare ad un rattoppo sul vecchio e sul passato. Il vino è un vino nuovo, è quel vino, prima sorbito da Cristo come calice amaro e poi offerto a noi come bevanda di salvezza. «Verranno tempi…» – dice però il Signore. È una velata allusione alla sua morte, alla passione sua e del mondo, al «già e non ancora», che crea la perenne ansia di una pienezza che ci sfugge”

L’attesa è finita e, con essa, è terminato il periodo del lutto.  Il Messia è arrivato: è arrivato il tempo della gioia e delle nozze con Gesù come sposo.

Questi nuovi tempi ci impongono di cambiare totalmente e di assaggiare “vino nuovo in otri nuovi”, facendo della gioia e dell’amore fraterno il cardine della vita.

Chi, come Saul, non mette in pratica la Parola, si allontana dalla grazia di Dio e rischia di escludersi dal Suo piano di salvezza e di amore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...