Lotte tra patrizi e plebei

Cari ragazzi di IV,

vi riporto, qui di seguito, la traduzione della versione di stamattina. In bocca al lupo!

Lotte tra patrizi e plebei

Tra i patrizi (= patres) e la plebe c’erano state aspre contese fin dalla fondazione della città. Infatti, i patrizi possedevano tutte le ricchezze e governavano la città con arroganza. La plebe, al contrario, doveva sopportare fatiche pesanti,  pagare tasse onerose e vivere in estrema povertà; così, la vita dei plebei era davvero ardua e difficile. Ma, una volta, i plebei abbandonarono la città, si ritirarono sul Monte Sacro e lì posero l’accampamento. Infatti, pensavano così: “Se rifiuteremo di coltivare la terra, i campi non forniranno più messi a sufficienza e le mense dei patrizi saranno prive di pane: allora, forse, i diritti della plebe avranno valore”. E così accadde. I patrizi mandarono ambasciatori presso la plebe e gli ambasciatori riferirono le parole dei senatori: “Tornate in città, o cittadini! I patrizi, infatti, condoneranno i vostri debiti ed in futuro ripartiranno equamente tra patrizi e plebei pericoli e fatiche”. Allora, i plebei (deposero le ostilità) posero fine alle ostilità e ritornarono nella città; del resto, i patrizi mantennero le promesse e crearono dei tribuni per la difesa della plebe.

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