E’ cosa buona e giusta

E’ cosa buona e giusta… Anzi, è veramente cosa buona e giusta ricordare a tutti, soprattutto a chi non vuole avere memoria storica, chi siamo come popolo e da quale storia proveniamo.

Ci ha pensato oggi Napolitano, il nostro Presidente della Repubblica…

Posto l’articolo da

http://www.repubblica.it/politica/2011/01/08/news/napolitano_8_ottobre-10974448/?ref=HREC1-1

UNITA’ D’ITALIA

Napolitano:

“Mio compito reagire


contro chi vuole

l’Italia divisa”

Dopo aver aperto le celebrazioni a Reggio Emilia, il presidente della Repubblica ha visitato Forlì. Accolto da applausi e da grida “Giorgio sei un grande”. “Anche il nord sappia come è diventato Italia”

Napolitano: "Mio compito reagire contro chi vuole l'Italia divisa"

FORLI’ – “Spero che in altre parti del Paese, a Milano, a Venezia, a Verona, si ripetano iniziative come questa affinché  queste parti del Paese sappiano come divennero italiane”. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, riferendosi a uno spettacolo-ricostruzione storica, messo in scena al teatro Fabbri di Forlì, ricorda l’adesione della Romagna ai moti risorgimentali e all’Unità d’Italia. “Questa iniziativa – aggiunge il capo dello Stato – ha permesso ai romagnoli di conoscere le proprie radici ed ha mostrato il contributo della Romagna al moto risorgimentale”.

Il presidente della Repubblica prende spunto, elogiandolo, dall’intervento del sindaco di Forlì Roberto Balzani che al teatro Fabbri, dov’era previsto l’incontro con Napolitano, anziché un rituale intervento ha fatto un racconto, con immagini, musiche e interpretazioni sceniche su Come fu che la Romagna divenne italiana. “Un modo – afferma Napolitano – di avere coscienza delle proprie radici, del proprio contributo al voto unitario” che ha saputo “far rivivere questa sua storia nel modo più efficace. Un esempio che mi auguro venga seguito altrove”.

E, nel corso della giornata, Napolitano, torna sul tema. Stavolta da Ravenna. Con un chiaro riferimento al suo invito all’unità d’Italia lanciato ieri. “Ieri il mio intervento ha avuto una qualche eco e oggi credo di potere dire che le parole sul valore del tricolore e del 150mo anniversario dell’unità d’Italia

siano state ben comprese e hanno creato reazioni costruttive. E’ mio compito reagire a rischi di divisioni del Paese specialmente in una fase nella quale l’Italia ha bisogno di coesione e slancio per reggere sfide complesse e impegnative” dice il presidente.

Forlì.
La visita di Napolitano a Forlì, all’indomani dell’apertura ufficiale delle celebrazioni 1 per i 150 anni dell’Unità d’Italia, è iniziata con un minuto di raccogliemento davanti al monumeto ad Aurelio Saffi. Sulle note del Silenzio, il presidente si è tolto il cappello mentre due guardie deponevano una corona di fiori. La folla presente nella centralissima piazza Saffi ha salutato la fine della breve cerimonia con un energico applauso e grida tipo  “bravo, bravo” e “Giorgio sei un grande”.

Ravenna.
Più tardi da Ravenna, Napolitano ribadisce: “L’unità nazionale è un imperativo che oggi è più che mai stringente e a cui dedico il mio impegno e il mio mandato”.

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