GODI IL PRESENTE

GODI IL PRESENTE

(Carpe diem  – Orazio)

 

Tu non chieder (tanto non è dato

sapere) quale a me, quale altra a te

sorte gli dei concedano, Leucònoe;

i giri e le stelle non tentare.

Meglio sporgersi al buio del domani

quale che sia, anche se molti inverni

ci assegna Giove o sia l’ultimo questo

che sulle opposte rocce stanca il mare

Tirreno: appronta i vini, saggia e accorcia,

poi che lo spazio è breve, il desiderio

lungo. Parliamo, e il tempo invido vola:

GODI IL PRESENTE, e il resto appena credilo

(Traduzione E. Cetrangolo)

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