Traduzione delle versioni

La gloria dell’antica Grecia (14 / 11/ 2009)
 
La Grecia è una piccola regione dell’Europa, ma la fama ha percorso tutto il mondo e noi siamo realmente figli della Grecia. L’operosità era un grandissimo vanto dei Greci e, poiché non avevano terra fertile, praticavano soprattutto i traffici marittimi ed erano dediti al commercio. Corinto, città della Grecia, posta sull’Istmo, era nota per il grande numero di navi e di marinai. I marinai greci solcavano con coraggio il mare e non temevano le insidie o i pericoli delle tempeste, ma navigavano fino alle terre più lontane. Tra i Greci, gli Spartani prediligevano soprattutto le armi, i combattimenti, le guerre, invece gli abitanti di Atene veneravano soprattutto le Muse. La dimora degli dei era l’Olimpo. Ancora oggi in Grecia è possibile visitare antichi monumenti e reliquie (famose)  importanti.
 
 
 
La Campania
 
La Campania è una regione bella e ridente: ha un clima gradevole e la terra offre frutti due volte all’anno. Presso le coste marittime vi sono città famose e floride: Gaeta, Miseno, Baia, Lucrino dove i marinai stanchi trovano riposo e non si preoccupano dei pirati e delle tempeste. I pendii montani offrono bei grappoli d’uva e gli abitanti producono il Falerno ed il Massico, vini pregiati. In Campania vivevano i Sanniti. In passato (letteralmente: "un tempo") il popolo romano portò (letteralmente:"porta") guerra contro i Sanniti, poiché desideravano il dominio della Campania. I Sanniti erano uomini (selvaggi) bellicosi e ricchi, avevano armi d’oro e d’argento. In battaglia procurano grandi danni (sciagure) ai Romani e fanno passare i Romani sotto il giogo presso le Forche Caudine. Ma i Romani non trascurano la guerra poiché non temono le insidie dei Sanniti: combattono coraggiosamente e puniscono l’arroganza dei nemici. Papirio, infine, vendica l’offesa, conquista la Campania con le armi e sottomette i Sanniti (letteralmente:"fanno passare i Sanniti sotto il giogo").
 
 
L’amicizia
 
La vita con gli amici è serena e piacevole, senza amici, invece, è dolorosa e piena di affanni. Gli amici si rallegrano della felicità degli amici, si addolorano per la (loro) tristezza, condividono gioie ed affanni; inoltre offrono conforto nelle malattie, consiglio e aiuto nelle afflizioni; perciò giustamente riteniamo l’amicizia un presidio della vita. Dovete scegliere, o fanciulli, con prudenza gli amici, (dovete) distinguere le amicizie giuste da quelle cattive, ma, dopo averne fatto la prova, onorate gli amici ed amateli come le vostre anime. Offrite aiuto agli amici, lodate ed apprezzate i consigli degli amici. L’invidia è il veleno dell’amicizia, la rovina dell’affetto, perciò frequentate gli amici senza invidia se desiderate mantenere amicizie durature. L’amicizia è più necessaria dell’acqua e dell’aria, le vere amicizie, poi, non finiscono mai, ma sono eterne; inoltre, i poeti ritengono le amicizie un dono degli dei. Giustamente, dunque, il proverbio dice: "chi trova un amico trova un tesoro".
 

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