L’Italia del 2009…. riflessioni

Eccomi di nuovo dopo la pausa di ieri.
Come molti sapranno, ieri si è tenuto in Italia il primo sciopero dei blogger per protestare contro i limiti imposti alla libertà di espressione nel campo della rete, contenuti nel provvedimento sulle intercettazioni.
 
Speriamo che sia servito!
 
Comunque, da ieri ad oggi di cose ne sono accadute. Forse fin troppe. Vediamone rapidamente qualcuna: 1) questione Beppe Grillo; 2) verdetto del processo a Spaccarotella per l’uccisione di Gabriele Sandri; 3) missiva del Presidente della Repubblica Napolitano alle Camere.
 
 
 
1) Questione Beppe Grillo: il celebre comico ha chiesto qualche giorno fa l’iscrizione al PD per poter poi candidarsi alle primarie che dovranno eleggere il Segretario nazionale del partito.
 
La domanda nasce spontanea: ma come ha potuto il Pd (nel cui progetto ho creduto) giungere a questo punto? Scelte politiche errate (come la volontà di non allearsi per le elezioni politiche, salvo poi stringere un patto con un alleato che lo sta lentamente fagocitando); lotte interne per il tesseramento nella peggiore tradizione della prima repubblica; aspirazione al partito – movimento, o partito leggero (quando invece c’è bisogno di un partito "pesante" e pensante, oltre che radicato nella società italiana): sono questi i principali fattori che contribuiscono ad indebolire il maggior partito di opposizione, prospettandone un graduale tramonto a meno che non si avvii un immediato cambiamento di rotta. In questa situzione, chiunque può chiedere di candidarsi alla guida del partito. Questo ha fatto Beppe Grillo in modo provocatorio. Non arriverà certo a fare il segretario del Pd, ma intanto ha costretto il partito a negargli l’iscrizione e ciò gli fornirà argomenti per sparare a zero contro questa forza politica. Ma tant’è… Sono lontani anni luce i tempi del glorioso P.C.I., partito di lotta e di governo. Ora il Pd è solo un partito di lotta, ma di lotta interna!!
 
2) Altro avvenimento importante: Spaccarotella è stato riconosciuto responsabile di omicidio colposo e non volontario ed è stato condannato a sei anni. Lascio da parte ogni commento sull’esito del processo. Mi limito a ricordare il giudizio positivo dell’imputato sul verdetto e quello negativo del padre di Gabriele Sandri.
 
3) Terzo evento da ricordare: la lettera del Presidente Napolitano alle Camere con le perplessità, anche di carattere giuridico, in merito alla legge sulla sicurezza che, però, ha promulgato.
Massima stima e rispetto per il Capo dello Stato. Avrà ritenuto validi diversi punti del provvedimento legislativo e per questo avrà deciso di promulgarlo. Restano, però, le sue (e non solo sue) perplessità, soprattutto sul reato di clandestinità e sull’introduzione delle ronde.
 
Vedremo come andrà a finire.
 
Sta di fatto che questa è l’Italia del 2009!
Speriamo che quella degli anni futuri sia migliore!! 

6 pensieri su “L’Italia del 2009…. riflessioni

  1. ho i miei dubbi sul miglioramento, la costanza e l\’onestà non sono virtù dell\’insalata di "operosi" politici per i quali cultura è regresso… pluralità è rischio … omicidio di un uomo (in primis) è liberazione di un pazzo furioso che aveva "bombe e pistole"! Se Grillo ironizza facendo ridere fallisce come comico di fronte alla politica attuale che fa ridere senza alcuna ironia …

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