Ecco la novità di cui parlavo ieri

E, alla fine, la novità c’è stata ed è stata importante!

Di che sto parlando?

Beh, provate a indovinare!

…………

Comunque, parlo del discorso pronunciato da Barack Obama in occasione del suo giuramento come Presidente degli Stati Uniti.

la novità è stata sostanziale, oltre che formale. Barack Hussein Obama ha promesso impegno per l’uguaglianza, per la pace, per la cooperazione internazionale e, soprattutto, ha teso la mano ai Paesi islamici.

Parole che da tempo non erano pronunciate da un Presidente degli Stati Uniti.

"Costruiremo le strade e i ponti, le reti elettriche e le linee digitali
che alimentano i nostri commerci e ci legano gli uni agli altri.
Restituiremo alla scienza il suo giusto posto e maneggeremo le
meraviglie della tecnologia in modo da risollevare la qualità
dell’assistenza sanitaria e abbassarne i costi.



Imbriglieremo il sole e i venti e il suolo per alimentare le nostre
auto e mandare avanti le nostre fabbriche.

E trasformeremo le
nostre scuole, i college e le università per venire incontro alle
esigenze dei tempi nuovi. Possiamo farcela. E lo faremo.



Ora, ci sono alcuni che contestano le dimensioni delle nostre ambizioni
– pensando che il nostro sistema non può tollerare troppi grandi
progetti. Costoro hanno corta memoria. Perché dimenticano quel che
questo paese ha già fatto. Quel che uomini e donne possono ottenere
quando l’immaginazione si unisce alla volontà comune, e la necessità al
coraggio.

Quel che i cinici non riescono a capire è che il terreno gli è
scivolato sotto i piedi. Gli argomenti politici stantii che ci hanno
consumato tanto a lungo non sono più applicabili. La domanda che
formuliamo oggi non è se il nostro governo sia troppo grande o troppo
piccolo, ma se funzioni o meno – se aiuti le famiglie a trovare un
lavoro decentemente pagato, cure accessibili, una pensione degna.
Laddove la risposta sia positiva, noi intendiamo andare avanti. Dove
sia negativa, metteremo fine a quelle politiche. E coloro che
gestiscono i soldi della collettività saranno chiamati a risponderne,
affinché spendano in modo saggio, riformino le cattive abitudini, e
facciano i loro affari alla luce del sole – perché solo allora potremo
restaurare la vitale fiducia tra il popolo e il suo governo.

La questione di fronte a noi non è se il mercato sia una forza del bene
o del male. Il suo potere di generare benessere ed espandere la libertà
è rimasto intatto. Ma la crisi ci ricorda che senza un occhio rigoroso,
il mercato può andare fuori controllo e la nazione non può prosperare a
lungo quando il mercato favorisce solo i già ricchi. Il successo della
nostra economia è sempre dipeso non solo dalle dimensioni del nostro
Pil, ma dall’ampiezza della nostra prosperità, dalla nostra capacità di
estendere le opportunità per tutti coloro che abbiano volontà – non per
fare beneficenza ma perché è la strada più sicura per il nostro bene
comune.


Quanto alla nostra difesa comune, noi respingiamo come falsa la scelta
tra sicurezza e ideali. I nostri Padri Fondatori, messi di fronte a
pericoli che noi a mala pena riusciamo a immaginare, hanno stilato una
carta che garantisca l’autorità della legge e i diritti dell’individuo,
una carta che si è espansa con il sangue delle generazioni. Quegli
ideali illuminano ancora il mondo, e noi non vi rinunceremo in nome di
qualche espediente. E così, per tutti i popoli e i governi che ci
guardano oggi, dalle più grandi capitali al piccolo villaggio dove è
nato mio padre: sappiate che l’America è amica di ogni nazione e di
ogni uomo, donna e bambino che sia alla ricerca di un futuro di pace e
dignità, e che noi siamo pronti ad aprire la strada ancora una volta.



Ricordiamoci che le precedenti generazioni hanno sgominato il fascismo
e il comunismo non solo con i missili e i carriarmati, ma con alleanze
solide e convinzioni tenaci. Hanno capito che il nostro potere da solo
non può proteggerci, né ci autorizza a fare come più ci aggrada. Al
contrario, sapevano che il nostro potere cresce quanto più lo si usa
con prudenza. La nostra sicurezza emana dalla giustezza della nostra
causa, dalla forza del nostro esempio, dalle qualità dell’umiltà e del
ritegno.


Noi siamo i custodi di questa eredità. Guidati ancora una volta dai
principi, possiamo affrontare le nuove minacce che richiederanno sforzi
ancora maggiori – una cooperazione e comprensione ancora maggiori tra
le nazioni. Cominceremo a lasciare responsabilmente l’Iraq alla sua
gente, e a forgiare una pace duramente guadagnata in Afghanistan. Con i
vecchi amici e i vecchi nemici, lavoreremo senza sosta per diminuire la
minaccia nucleare, e respingere lo spettro di un pianeta che si
surriscalda. Non chiederemo scusa per il nostro stile di vita, né ci
batteremo in sua difesa. E a coloro che cercano di raggiungere i propri
obiettivi creando terrore e massacrando gli innocenti, noi diciamo
adesso che il nostro spirito è più forte e non può essere infranto. Voi
non ci sopravviverete, e noi vi sconfiggeremo.



"L’America deve giocare il suo ruolo nel fare entrare il mondo in una nuova era di pace".
"Per il mondo musulmano noi indichiamo una nuova strada, basata sul
reciproco interesse e sul mutuo rispetto. A quei leader in giro per il
mondo che cercano di fomentare conflitti o scaricano sull’Occidente i
mali delle loro società – sappiate che i vostri popoli vi giudicheranno
su quello che sapete costruire, non su quello che distruggete. A quelli
che arrivano al potere attraverso la corruzione e la disonestà e
mettendo a tacere il dissenso, sappiate che siete dalla parte sbagliata
della Storia; ma che vi tenderemo la mano se sarete pronti ad aprire il
vostro pugno. Alla gente delle nazioni povere, noi promettiamo di lavorare insieme
per far fiorire le vostre campagne e per pulire i vostri corsi d’acqua;
per nutrire i corpi e le menti affamate. E a quelle nazioni, come la
nostra. che godono di una relativa ricchezza, noi diciamo che non si
può più sopportare l’indifferenza verso chi soffre fuori dai nostri
confini; né noi possiamo continuare a consumare le risorse del mondo
senza considerare gli effetti. Perché il mondo è cambiato e noi
dobbiamo cambiare con esso".

Parole nuove, parole che speriamo si traducano in realtà e in fatti concreti.
Intanto, per citare il titolo di un celebre film, "qualcosa è cambiato"!!!

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