Vogliono “farlo fuori” ?

Vogliono "farlo fuori"?

Di chi sto parlando? Di Fabio Fazio e del suo programma "Che tempo che fa".
Ecco quanto ho letto sul sito: http://www.corriere.it/politica/08_dicembre_09/fabrizio_roncone_debutto_villari_istruttoria_fazio_3929d406-c5be-11dd-a2ac-00144f02aabc.shtml

In genere alle istruttorie segue un provvedimento più o meno "severo".

Posto qui l’articolo


Rai, il debutto di Villari:
apro l’«istruttoria» su Fazio

Gasparri: «Che tempo che fa» pro Pd, la Vigilanza intervenga. I democratici: trucchetto per legittimarla

ROMA — Festa dell’Immacolata, primo pomeriggio: le agenzie di stampa cominciano a battere una notizia non scontata. Titolazione eloquente: «Gasparri: Villari intervenga su abusi a " Che tempo fa" ».
Seguono
dichiarazioni schioppettanti e indignate del presidente dei senatori
del Pdl, che è anche membro — dicono molto, molto ascoltato — della
commissione di Vigilanza Rai (di cui Riccardo Villari, con un blitz
della maggioranza, fu eletto presidente quando ancora era però un
senatore del Pd: poi è scoppiata la bufera, Villari non s’è dimesso, il
partito l’ha espulso ma, come si sa, lui — Villari appunto — continua
imperterrito a restar seduto sulla poltrona di palazzo San Macuto).
Ora
torniamo a Gasparri. È piuttosto arrabbiato. Sentite: «Il Presidente
Villari chiarisca a chi risponde Fazio: a Cappon o a Veltroni? Chiedo a
Villari, presidente della commissione di Vigilanza, di sapere che
regole siano in vigore alla Rai. Mi sembrava infatti d’aver capito che
il direttore generale avesse stabilito che i politici non dovessero
andare nei programmi di intrattenimento. Ma Fazio, a " Che tempo fa",
su Rai Tre, invita chi vuole. Prima Veltroni. L’altra sera il
presidente della Sardegna, Soru. Fazio, mi chiedo, risponde ai suoi
padroni del Pd o a chi? Chiedo perciò a Villari interventi immediati
contro gli abusi in atto».

Ascoltate le parole di Gasparri, s’intuisce che la vicenda ha due diversi livelli politici di lettura.
Il
primo: Fabio Fazio conduce un programma fazioso? Davvero invita solo
personaggi liberal, di area Pd? Davvero gli ospiti di Fazio sono tutti
riconducibili a Veltroni?
Il secondo: Gasparri invoca l’intervento
di Villari. Ma proprio a Villari, alcune tra le massime cariche dello
Stato (Renato Schifani e Gianfranco Fini), lo stesso premier Silvio
Berlusconi e poi anche il suo autorevole sottosegretario Gianni Letta,
non avevano ufficialmente chiesto di fare un passo indietro, e dunque
di dimettersi?
Il più lesto a commentare — non casuale la sua rapidità — è Fabrizio Morri, capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza.

«Quello di Gasparri è un patetico trucchetto. Fabio Fazio è un misero pretesto».
Può essere più preciso? «Gasparri cerca di legittimare la presenza di
Villari, alla guida della commissione, sollecitandone l’intervento…
anche se tutti sanno che il Paese è in attesa che Villari si dimetta».
Intanto, però, Villari continua a non avere alcuna intenzione di
dimettersi. «Lo so. Villari ignora le parole di tutte le massime
cariche dello Stato e, davvero, non so dove trovi il coraggio…».
Magari sente molto sincero il rispetto che gli esprimono esponenti come
Gasparri e… «Può essere, certo. Ma se è così, allora sia chiara una
cosa». Quale? «Gasparri, in questa vicenda in cui Fazio viene coinvolto
pretestuosamente, invoca l’intervento del "loro", personale presidente
di commissione Rai…».

Davvero le accuse a Fabio Fazio sono solo un pretesto? Ne è
convinto anche Furio Colombo, deputato del Pd ed ex direttore
dell’Unità. «Beh, innanzitutto, a me sembra che la trasmissione di
Fazio si qualifichi per il livello culturale e intellettuale delle
persone che invita, e non certo per la loro appartenenza politica ».
Ma, spesso, gli invitati paiono o no, in un modo o nell’altro, legati
all’area liberal? «Mah, che devo dire? A me farebbe piacere se i
sospetti di Gasparri fossero veri, e quindi se tanta gente brillante e
di fama davvero appartenesse al centrosinistra. Purtroppo…». Cosa?
«Temo che quella di Gasparri sia una sceneggiata comica. E infatti,
come tutti i comici, ora chiama sul palcoscenico la spalla, vale a dire
Villari. E trovo che tutto questo sia assai umiliante, per Villari».

Villari — medico epatologo, ricca borghesia napoletana, alta percezione di se stesso
— non si sente affatto umiliato. Anzi. Alle 19, il suo ufficio stampa
rende noto che «in seguito alle numerose richieste di chiarimento
giunte da esponenti politici sulla trasmissione " Che tempo che fa", il
presidente Villari nelle prossime ore chiederà al direttore di RaiTre,
Paolo Ruffini, i dati delle presenze televisive della stagione».
Un’ora,
ed ecco, di nuovo, Gasparri: «Ringrazio il presidente Villari per aver
chiesto notizie sui vergognosi abusi di " Che tempo che fa". È stato
molto tempestivo».
Tempestivo, quindi efficiente, perciò operativo (con buona pace di chi ne aspetta le dimissioni). Bisogna leggerla così?

Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, ne ha viste talmente tante, nella sua lunga vita politica, che non bisogna star lì a spiegargli certe sottigliezze.
«Eh…
ho capito, ho capito…». Commento? «Premesso che sulla posizione di
Villari è in corso una riflessione… ». Premesso questo? «Beh, non è
mica vietato evocarlo. Voglio dire: fino a prova contraria, se si deve
sollecitare l’intervento del presidente della commissione di Vigilanza,
bisogna chiamare Villari, o no?».

Fabrizio Roncone
09 dicembre 2008

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