Contestato … però!

Contestato….

Però per lui mi dispiace perché è una persona seria.

Parlo di Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

L’episodio è avvenuto a Siena.

Posto qui l’articolo tratto dal sito:
 http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-8/letta-contestato/letta-contestato.html

SCUOLA & GIOVANI

Siena, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio accolto dai cori: "Buffone"
Oggi riceveva il premio Paolo Frajese. La replica: "Non conoscono la riforma"

Università, Letta contestato
Uova e insulti dagli studenti

Il sottosegretario Gianni Letta

SIENA
– "Buffone, buffone". E’ il coro che ha accolto il sottosegretario alla
presidenza del Consiglio Gianni Letta, in visita al Santa Maria della
Scala di Siena per ricevere il premio intitolato a Paolo Frajese. Ad
attenderlo oggi, però, c’era un gruppo di studenti e ricercatori
dell’Università toscana, pronti a contestare duramente la riforma della
scuola firmata dal governo Berlusconi.

"Voi la distruggete, noi la costruiamo", recitava uno striscione a
favore della tutela dell’università. E poi urla, lancio di uova e
pomodori all’indirizzo di Letta, a cui uno studente ha anche dato del
"ciambellano".

Il ragazzo è stato allontanato dalla polizia. E non sono mancati i
momenti di tensione tra i poliziotti e gli studenti e i precari che
stavano manifestando all’esterno mentre la cerimonia era in corso.
Alcuni giovani hanno denunciato di essere stati caricati dagli agenti
con i manganelli. Tre ragazzi sono andati al pronto soccorso per essere
visitati.

Ma prima la contestazione è entrata anche nell’aula della cerimonia.
Poco prima della premiazione una ricercatrice dell’università di Siena
ha fatto il suo ingresso in sala e ha letto un documento contro i tagli
delle leggi 133 e 180, specificando di non voler contestare il premio
Frajese ma Gianni Letta "in quanto rappresentante di spicco di un
Governo che sta portando avanti una politica dissennata di
privatizzazioni e tagli". "Si salvano le squadre di calcio, si salvano
le banche, ma non le università, evidentemente perché non si vuole
salvare l’università pubblica", ha attaccato la ricercatrice.


"Evidentemente – ha detto Letta – non conoscono la legge 133 e ne danno
un’interpretazione che è quella che corre su tutti o certi giornali.
Basterebbe approfondire un po’ meglio per capire che le cose non stanno
così perché noi per primi abbiamo a cuore l’università di Siena e
quella italiana in genere".

(8 dicembre 2008)

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