Arione e il delfino

 
Arione e il delfino
 
 
Dicono che il citaredo Arione, che trascorre (il tempo) la maggior parte del tempo presso Periandro, vuole recarsi in Italia ed anche in Sicilia. In Italia Arione guadagna abbondanti ricchezze, poi vuole tornare di nuovo a Corinto e si imbarca su una nave dal porto degli abitanti di Taranto. Sul mare, i marinai, per le ricchezze, vogliono uccidere Arione. Ma Arione scampa all’assassinio: infatti, Arione prende la cetra ed intona una melodia dal tono elevato (il nomos orthios), poi si butta in mare. I marinai proseguono verso Corinto, ma si dice che un delfino prende Arione sul dorso e lo porta al Tanaro.
 
E ancora oggi nel Tanaro c’è una statua di bronzo dell’uomo su un delfino, come statua votiva di Arione.
 
N.B.:
 
nel testo proposto in traduzione i tempi verbali sono tutti al presente. Pertanto, anche una traduzione letterale richiede i tempi al presente!!

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