Il boomerang, parte finale — T.P.S.

Il boomerang parte finale
 
 
 
Il Solito smentitore di se stesso:
oggi Berlusconi dichiara:  «Non ho mai detto né pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà».
 
E’ un bugiardo: ecco i video in cui ieri il premier ha detto esattamente il contrario:
 
 

 

                         

 
 
         
 
Smentitore di se stesso e, allo stesso tempo, irresponsabile.
 
 
Ma gli studenti hanno avuto paura?
 
Non si direbbe. Leggete, infatti, questo post tratto da www.tuttoscuola.com, al sito http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=18816
 
 
Come potrete vedere, il boomerang colpisce ancora!!!!
 
La sparata del premier di ieri e la ridicola controsparata di oggi rientrano nella serie di battute che possiamo qualificare con la sigla T.P.S. ovvero: T’à putive sparagnà!!!!
 
Scuola: la geografia delle occupazioni


Sembra avere sortito un effetto opposto a quello sperato dalla Presidenza del Consiglio, l’opzione ventilata ieri in conferenza stampa dal premier Silvio Berlusconi di fare ricorso alle forze dell’ordine, in caso di occupazioni delle scuole e delle università, insieme ad altri tipi di manifestazioni.

Infatti stamattina le agenzie tracciano un quadro piuttosto dettagliato dei focolai di protesta – sparsi in tutta Italia – contro il cosiddetto decreto legge Gelmini.

A Roma si segnalano diversi licei occupati: tra gli altri, il Tasso, il periferico Malpighi (occupato da militanti di Lotta Studentesca, movimento giovanile vicino a Forza Nuova), il Virgilio, il Nomentano, e il Russell, dove, in segno di protesta, è stata fatta suonare la banda di istituto e si è organizzata una assemblea nel cortile di scuola.

In Veneto è cominciata la campagna nazionale che gli organizzatori hanno chiamato "teniamo la Gelmini fuori dalle nostre scuole".

A Milano sono stati  bloccati per un’ora i cancelli della facoltà di scienze politiche dell’Università, e sono previsti nuovi cortei intorno alle 14.

A Torino si è tenuto un corteo nel centro storico della città, organizzato dagli studenti dell’istituto professionale "Giulio", del magistrale "Regina Margherita", dal liceo scientifico "Copernico", e dal tecnico commerciale "Rosa Luxemburg".

Centinaia di studenti hanno sfilato anche a Matera.

Qualche tensione si è registrata a Cosenza dove sono intervenuti i carabinieri.

A Napoli e Catanzaro Lido le manifestazioni hanno creato seri problemi alla circolazione.

Nell’ateneo di Cagliari sono state bloccate le lezioni, ma non c’è stata alcuna occupazione.

A Bologna sono diverse le iniziative di protesta in programma. Alle 18.30 partirà da piazza San Francesco una fiaccolata di liceali e universitari.

A Trieste, nella piazza del popolare rione di San Giacomo, oltre 200 studenti delle scuole medie superiori, quasi tutte occupate o autogestite, hanno eretto simbolico muro con i loro libri di testo, in segno di protesta contro la riforma Gelmini.

A Genova sono stati affissi manifesti funebri, per la morte "della scuola e dell’università pubbliche" in Italia.


tuttoscuola.com

giovedì 23 ottobre 2008

 

Un pensiero su “Il boomerang, parte finale — T.P.S.

  1. berlusconi è ridicolo.. parla di antidemocrazia quando in realtà è lui il primo antidemocratico. nemmeno la libertà di espressione ci è dovuta ormai?!?! ma non ci rendiamo conto che si sta tornando ai tempi del duce???? che desolazione…

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