E’ fatta…

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Ormai è fatta!
 
Ormai è fatta: la Camera dei Deputati ha approvato con 321 voti a favore e 255 contrari la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola.
 
Scompaiono, così, i moduli dei tre maestri su due classi alle scuole elementari. Scompare con un semplice voto di fiducia, senza un’approfondita discussione nelle aule parlamentari, una importante innovazione introdotta nel nostro Paese nel 1990!
 
Credo che col tempo si avvertiranno tutti i disagi di un provvedimento del genere che, tra l’altro, contiene anche una serie di tagli al personale scolastico!
 
Certo, la fiducia deve essere votata ancora al Senato, ma è un dettaglio, dal momento che anche lì il decreto sarà approvato!
 
Non ci resta che attendere quali saranno, alla lunga, gli effetti sulla scuola e sul processo di insegnamento / apprendimento!
 
I sei "blocchi" di puntini sospensivi posti all’inizio del post stanno ad indicare, simbolicamente, le diverse volte in cui il Governo ha chiesto la fiducia, bloccando la discussione in Parlamento. Per l’appunto, 6 voti di fiducia in 5 mesi!
 
 
 
 

Critiche dall’opposizione: si svuota il ruolo del Parlamento

Maestro unico, sì alla fiducia alla Camera

Passa la linea del governo sul decreto Gelmini. Sparisce il team di insegnanti per le elementari

ROMA – L’Aula della Camera ha votato a favore del decreto Gelmini, quello che introduce tra l’altro il maestro unico alle elementari e il voto in forma numerica al posto del giudizio. La maggioranza ha votato compatta a favore del provvedimento. Nettamente contraria l’opposizione che ha contestato la decisione dell’esecutivo di porre la fiducia – la sesta in cinque mesi – «svilendo e sminuendo il dibattito parlamentare». I voti a favore sono stati 321, i no 255. Nel frattempo oggi si sono registrate nuove manifestazioni di protesta contro il decreto da parte del personale docente. Per venerdì mattina è stata invece indetta la mobilitazione nazionale della Rete degli Studenti.

LE NOVITA’ – Il provvedimento, presentato dal ministro dell’Istruzione Maristella Gelmini a fine agosto, tra le principali novità, oltre all’abolizione del team di docenti nella scuola primaria, introduce la valutazione della condotta ai fini del giudizio finale sullo studente, il ritorno dei voti, la sperimentazione dell’insegnamento di educazione civica («Cittadinanza e Costituzione»), la disposizione che i testi scolastici «durino» almeno cinque anni (salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento) evitando così continue riedizioni spesso inutili.

IL MAESTRO UNICO – Dal prossimo anno scolastico, gradualmente (si comincia con le prime classi), ci sarà un solo docente, seppure affiancato dagli insegnanti di religione e di inglese. E per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo di insegnamento è previsto che si possa attingere, per l’anno 2009, dai bilanci dei singoli istituti scolastici.

VOTI IN DECIMALI – Rispetto al testo iniziale è stata eliminata la bocciatura alle elementari per una sola insufficienza: nel testo approvato, infatti, si precisa che «nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione». Torna il voto in decimi per l’esame di terza media (archiviando i giudizi – sufficiente, buono, distinto, ottimo – con i quali finora si concludeva il percorso di studi): »l’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall’alunno«. Si introduce l’impegno a tener conto, nella valutazione del rendimento scolastico, dei disturbi specifici di apprendimento e delle disabilità degli alunni.

DOCENTI PRECARI E EDILIZIA – È stata anche introdotta una norma che salvaguarda le aspettative di alcune categorie di docenti, come, ad esempio, gli abilitati Siss (Scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario) del nono ciclo, attualmente esclusi dalle graduatorie a esaurimento. Come anticipato dal ministro Gelmini nei giorni scorsi vengono, infine, destinate risorse (una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 mln di euro) all’edilizia scolastica. È stato inserito, infatti, un articolo (il 7 bis) relativo proprio ai provvedimenti per la sicurezza delle scuole. .

Sesta fiducia in cinque mesi

07 ottobre 2008

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