Scuola, questa è la situazione…

Scuola… questa è la situazione….
 
 
Ormai ci siamo. E’ già passato qualche mese ed era inevitabile che le cose andassero così.
 
 
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Mi riferisco al "pacchetto Gelmini" contenente provvedimenti che vanno dal grembiule e dal voto di condotta al taglio di circa 8 miliardi e di circa 87.000 posti di lavoro in tre anni.
 
Per evitare la decorrenza dei termini dei 90 giorni, il Governo ha oggi deciso di porre la fiducia sul complesso dei provvedimenti. E’ stato presentato un unico maxiemendamento dal Governo per correggere alcune storture vistose, quali la possibilità di bocciare un bambino delle elementari per una sola insufficienza. Il decreto è stato rettificato con questa dicitura: "nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione".
 
Verrà reintrodotta con voto di fiducia la figura del maestro unico che sarà affiancato dall’insegnante di Religione e dal docente di Inglese.
 
Resta solo da dire che ormai la conversione in legge del decreto è cosa fatta ed anche in modo rapido. Domani è previsto il voto alla Camera dei Deputati.
 
Per una informazione più dettagliata riporto qui il testo dell’Ansa http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_787363855.html .
 
SCUOLA: CAMERA, GOVERNO PONE FIDUCIA SU MAXIEMENDAMENTO
 
ROMA – Il maestro unico tornerà nelle scuole elementari con il voto di fiducia. Il Governo ha, infatti, scelto questa via per far passare il decreto Gelmini sulla scuola. Si voterà dalle 19. Oggi l’esame del provvedimento ha subito uno stop, in aula, per difficoltà legate alla copertura finanziaria del maxi-emendamento che racchiude un pacchetto di modifiche apportate al provvedimento, ma anche per un dissenso espresso dalla Lega Nord rispetto a un passaggio del testo relativo alle graduatorie per gli insegnanti delle scuole elementari.

L’ok della commissione bilancio, dopo le necessarie verifiche, alla copertura finanziaria e il ripristino del testo originario che prevedeva graduatorie provinciali per l’immissione in ruolo degli insegnanti della scuola elementare (il maxi-emendamento apportava invece una modifica e disponeva graduatorie nazionali), ha permesso di superare l’impasse. Il provvedimento, presentato dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini a fine agosto, tra le principali novità, oltre all’abolizione del team di docenti nella scuola primaria, introduce la valutazione della condotta ai fini del giudizio finale sullo studente, il ritorno dei voti, la sperimentazione dell’insegnamento di educazione civica ("Cittadinanza e Costituzione"), la disposizione che i testi scolastici "durino" almeno cinque anni (salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento) evitando così continue riedizioni spesso inutili (soprattutto per alcune materie) e certamente onerose per le famiglie. Il provvedimento, fortemente contestato dall’opposizione (che ha presentato una valanga di emendamenti e ha parlato di arroganza ed esproprio delle prerogative del Parlamento), dai sindacati e anche da studenti e genitori, soprattutto per il timore che il ritorno del maestro unico si tradurrà, di fatto, in una riduzione del tempo pieno, ha subito alcune "correzionì durante l’iter parlamentare, ma nella sostanza è rimasto immutato e dunque alle elementari, dal prossimo anno scolastico, gradualmente (si comincia con le prime classi), ci sarà un solo docente, seppure affiancato dagli insegnanti di religione e di inglese. E per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo di insegnamento è previsto che si possa attingere, per l’anno 2009, dai bilanci dei singoli istituti scolastici.

Rispetto al testo iniziale è stata eliminata la bocciatura alle elementari per una sola insufficienza: nel testo approvato, infatti, si precisa che "nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione" . Torna il voto in decimi per l’esame di terza media (archiviando i giudizi – sufficiente, buono, distinto, ottimo – con i quali finora si concludeva il percorso di studi): "l’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall’alunno".

Si introduce l’impegno a tener conto, nella valutazione del rendimento scolastico, dei disturbi specifici di apprendimento e delle disabilità degli alunni. E’ stata anche introdotta una norma che salvaguarda le aspettative di alcune categorie di docenti, come, ad esempio, gli abilitati Siss (Scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario) del nono ciclo, attualmente esclusi dalle graduatorie a esaurimento. Come anticipato dal ministro Gelmini nei giorni scorsi vengono, infine, destinate risorse (una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 mln di euro) all’edilizia scolastica. E’ stato inserito, infatti, un articolo (il 7 bis) relativo proprio ai provvedimenti per la sicurezza delle scuole.

 
 
 
 
 

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