I BASTARDI DELL’INTEGRALISMO ISLAMICO UCCIDONO BENAZIR BHUTTO

 

I BASTARDI INTEGRALISTI ISLAMICI UCCIDONO BENAZIR BHUTTO.

 

 

   

   BENAZIR  BHUTTO                       Cartina del Pakistan

  (immagine di qualche anno fa

    foto corriere della sera)

              

La ferocia dell’integralismo islamico colpisce ancora. Nella città di Rawalpindi, in Pakistan, è stata uccisa in un attentato kamikaze Benazir Bhutto, raro esempio di donna in politica in un paese islamico, ex premier e, fino ad oggi, leader dell’opposizione pakistana.

L’attentato, che è stato rivendicato da Al Qaeda, è avvenuto nel bel mezzo di un comizio elettorale (in Pakistan sono previste le elezioni per l’8 gennaio, ma il loro svolgimento è ora messo a serio rischio), e ha provocato la morte anche di altre 20 persone, secondo fonti della polizia pakistana. Fonti giornalistiche, tuttavia, ipotizzano un numero di vittime ancora più alto. La Bhutto è morta alle ore 18.16 (le 14.16 in Italia).

In seguito all’attentato, scontri e violenze, come era prevedibile, sono scoppiati in tutto il paese, che ora rischia di trovarsi  sul baratro della guerra civile.  Due, probabilmente, gli attentatori che si sarebbero fatti esplodere, a loro volta.

Benazir Bhutto, nata nel 1953, è diventata a soli 35 anni la prima donna premier in uno Stato musulmano ed ha ricoperto la carica di capo del governo per due volte (1988 – 1990  e 1993 – 1996)

Unanime la condanna della comunità internazionale in Occidente, come in molti Paesi Islamici. 

Il presidente afghano, Hamid Karzai, ha definito la Bhutto "martire di un atto terroristico codardo, una donna che ha sacrificato la sua vita per la democrazia, il progresso, il benessere e la prosperità del Pakistan".

Anche Bush ha definito un "atto codardo" l’assassinio della Bhutto; il Ministro degli Esteri russo ha espresso preoccupazioni per la stabilità nel Paese islamico; il Vaticano parla di "una notizia terribile", frutto di "una situazione di violenza ormai radicata".

In Italia, il premier Prodi ha dichiarato: "Esprimo il dolore mio e di tutto il governo per la tragica scomparsa di Benazir Bhutto, una donna che ha voluto combattere fino in fondo la sua battaglia con una sola arma, quella del dialogo e del confronto politico. Condanno con sdegno la cieca furia del terrore che ha portato ancora sangue e dolore in Pakistan. Il sacrificio dell’ex premier Bhutto dovrà essere l’esempio più forte per chi non si arrende al terrorismo".

Nel nostro piccolo, non possiamo che esprimere lo sdegno più totale per quanto è accaduto, sperando che l’avvio di un serio dialogo tra l’ Occidente e la parte sana  e ragionevole (largamente maggioritaria) dell’Islam possa contribuire a portare un po’ di pace sullo scenario internazionale.

Una cosa, però, è certa: Il mondo in cui viviamo fa sempre più schifo (mi si perdoni la parola forte) e, come oggi alcuni bastardi hanno dimostrato, non sarà facile ripulirlo del marciume che lo ricopre e lo soffoca!!

Benazir Bhutto è morta, ma il suo fulgido esempio vivrà per sempre negli Occidentali e nei tanti Musulmani onesti e ragionevoli !!!

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